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Le pagine di Stilo  
33 Dialogo sulla salvezza 421
32 4. L'uomo oggetto 369
31 3. So mi (Lucia) 356
30 2. La moglie (Anna) 357
29 0. Fare filò (il contesto) 393
28 1. La notte dei ricordi (Francesco) 380
27 Alì non capisce 443
26 Barbarie e Civiltà 453
25 Accontentato 466
24 Guardare la luna 454
23 Il profumo del vigneto 459
22 Diversi da noi 445
21 L'abisso e la legge 421
20 Volare 642
19 Gioco a tre 691
18 La stecca 529
17 Il carnevale di Venezia 645
16 L'investigatore 416
15 Leggero, leggero 433
14 Il barbone 469
13 Il primo distacco 553
12 Graffiti 961
11 Le due gemelle 456
10 L'aquila e la talpa 470
9 Un dio buono 437
8 Le due sorelle 667
7 Una giornata normale 492
6 Mente la mente? 624
5 Push e pop 439
4 Se potessi ti direi 531
3 Resurrezione 483
2 Momento educativo 484
1 Il mondo di Möbius 512
Letture totali Stilo: 16350
Istogramma delle letture
29: 0. Fare filò (il contesto)

Francesco : - Eccoci qui, tutti cinque, al buio; la luna si è nascosta, forse verrà un temporale. Spero che le poltrone che vi ho preparato siano comode, sono tutte rivolte verso la vetrata perché volevo che non ci potessimo vedere; tutto deve essere espresso con la voce. -
Anna: - Ma cosa dobbiamo fare esattamente? -
Francesco: - Raccontare, soltanto raccontare, come si faceva una volta, nelle stalle, nei casolari, prima che arrivasse la televisione ad uccidere la fantasia. -
Alberto: - Un casolare come questo? -
Francesco: - Già, l'idea è nata proprio da questa casa che ora usiamo soltanto d'estate, per le vacanze, ma che un tempo era viva, forse qualche storia aleggia ancora fra queste mura. -
Lucia: - Le poltrone sono molto comode, troppo forse, non vorrei che qualcuno, io per esempio, si addormentasse... -
Francesco: - Io credo che il piacere primo sia raccontare, non c'è alcun obbligo di ascolto. Comunque viene tutto registrato e sarà pubblicato in internet, così chi pensa di essersi perso qualcosa può andare a leggere. -
Anna: - Va bene, chi comincia? -
Antonio: - Beh, visto che l'idea è venuta a Francesco è giusto che sia lui il primo, sono sicuro che si è preparato qualcosa. -
Francesco: - Sì, ho una storia che mi gira per la testa da un po' di tempo e che vuol venire fuori, comunque chi voleva preparare qualcosa poteva farlo, nel biglietto di invito avevo accennato... -
Anna: - Sì, sì, abbiamo capito, comincia. -
Francesco: - Va bene, ma voglio precisare che anche le improvvisazioni sono gradite, anzi di solito hanno un sapore più autentico. -
Lucia: - Dai, comincia. -
Francesco: - Ciò che sto per raccontarvi potrebbe intitolarsi 'La notte dei ricordi'.

Era una bella sera... (per leggere il resto del racconto clicca sul titolo a sinistra) -

Anna:- (alla fine del racconto) Ehi, qualcuno sta dormendo? -
Lucia: - No, io stavo pensando che tuo marito, c'è andato proprio vicino..., non ti preoccupa? -
Anna: - Non hai capito che era tutta una fantasia? -
Francesco: - Beh, fantasia fino ad un certo punto. -
Anna: - D'accordo, allora tocca a me. Il mio racconto si intitola ''La moglie''.

Mio marito è ... (per leggere il resto del racconto clicca sul titolo a sinistra) -

Lucia: - Brava Anna, bella rivincita. -
Anna: - Rivincita? No, sarebbe ben triste se avessi raccontato questa storia per una rivincita, il passo finale era necessario, per coerenza. -
Francesco:- E tu Lucia, hai qualcosa da raccontare? -
Lucia:- Sì, ma è una storia strana, un po' confusa... -
Francesco:- Non importa, qualcuno di noi potrebbe trarne ispirazione o magari aiutarti a darle un senso. -
Lucia:- Va bene, La mia storia si intitola ''So mi''. ''So mi'', in dialetto veneto significa 'sono io' ed è appunto veneta la protagonista di questa storia.

Un giorno la mia amica... (per leggere il resto del racconto clicca sul titolo a sinistra) -

Anna: - Ehi Lucia, sei sicura che la tua amica fosse del tutto a posto con la testa? -
Lucia: - Beh, posso assicurarti che non è abbastanza pazza da mettersi, al buio, davanti ad una vetrata, a raccontare storie di fantasia.
Alberto: - Ben detto Lucia. -
Lucia: - Già, ma intanto voi due maschietti vi siete ascoltati le nostre storie senza dover raccontare. -
Alberto: - Guarda che ascoltare e stare svegli è più faticoso, infatti Antonio si è addormentato.
Antonio: - Addormentato? No! Anzi, il racconto di Lucia mi ha ricordato un personaggio che ho conosciuto diverso tempo fa, anche lui vestiva di grigio, ma non il triste grigio di cui parlava l'amica di Lucia, né così brillante come il grigio perla.
Alberto: - Beh, ora ci hai incuriositi, su racconta, comincia dal titolo. -
Antonio: - Non è un racconto facile, vi assicuro, è che non dovrei neppure raccontarlo. -
Lucia: - E' così sconvolgente o forse è osceno? Io già ci spero... -
Antonio: - Mi spiace deluderti, ma il termine giusto è ''delicato'', come le regnatele che non si possono cogliere senza distruggerle. -
Francesco: - Complimenti Antonio, sei riuscito a stimilare la nostra curiosità, ma ora devi anche soddisfarla. -
Antonio: - Per il titolo sono veramente in difficoltà, ma è una crisi di abbondanza. ''L'uomo in grigio'' potrebbe andare bene, se non fosse stato usato in altre occasioni. Un altro possibile titolo potrebbe essere ''L'uomo né, né'', ma mi ricorda troppo un saggio di U. Eco, o era R. Barthes? ''L'uomo senza... -
Lucia: - Ehi, Antonio, la finisci coi perliminari? Se continui così comincio a pensare che ci siano solo quelli... e niente altro. -
Antonio: - Non è una cattiva idea la tua, ci penserò, ma non è questo il caso.
Fammi però completare il discorso precedente: ''L'uomo senza qualità'' sarebbe forse il tittolo migliore, ma è già il tiotlo di un libro, per tutte queste ragioni e con qualche perplessità, a causa della moda corrente, lo chiamerò ''L'uomo oggetto'':

L'ho visto la prima volta... (per leggere il resto del racconto clicca sul titolo a sinistra) -















(continua)


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