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| Il gioco dell'amicizia |
Ermanno e Franco. Due amici di Padova con la consuetudine di incontrarsi alla sera, finito il lavoro, in un bar del Prato della Valle.
La loro amicizia, nata sui banchi universitari e durata ormai diversi anni, è solida e completamente disinteressata. È cementata non dalla somiglianza, ma da un profondo e ironico contrasto, unito a una reciproca, profonda stima.
I Protagonisti del Contrasto
* Ermanno è l'uomo delle persone. Psicanalista di professione e naturalmente attraente, ha una capacità innata di decifrare le anime e le intenzioni altrui. È stato il suo fascino, il suo sex appeal, ad incuriosire inizialmente Franco, ma è stata la sua profonda capacità di comprendere e rispettare l'altro a rendere il loro legame indissolubile.
* Franco è l'uomo delle idee. Per lui, il mondo è un sistema di concetti, e la sua attitudine naturale è quella di comprendere le cose complesse piuttosto che le persone. È una consapevolezza vaga, ma che Ermanno ha subito intuito e profondamente ammira.
Ironica intesa
Nei loro incontri, questi registri opposti diventano il pretesto per un continuo gioco verbale fatto di frecciatine e battute. Da questo scambio emerge, immancabilmente, la loro profonda ammirazione reciproca.
La loro intesa è tale che a volte, chi non li conosce, può facilmente scambiare la loro affettuosa complicità per qualcosa di più. Ma l'idea non li infastidisce; al contrario, li diverte.
È solo un altro elemento di curiosità di un'amicizia che sfida ogni convenzione.
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