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| La notizia |
Il giorno dopo Franco telefona a Ermanno. Non capita quasi mai, loro preferiscono comunicare via e-mail.
— Pronto, Ermanno? Hai sentito la notizia?
— Quale notizia?
— Sul giornale, non hai letto il giornale?
— Quale giornale?
— Uuuu, stai dormendo? Qualsiasi giornale. Il fatto di ieri, ricordi? Il colpo di pistola.
— Sì, ricordo, ma tu calmati e spiegati bene.
— Ieri, in Prato della Valle, è stato ucciso un uomo... e sai chi era?
— No, come posso saperlo?
— Era Luciano Delmonte, il fratello del mio compagno di università.
— Be', devo ammettere che le coincidenze stanno diventando troppe, comincio a pensare che le stranezze che hai notato non siano solo frutto di fantasia.
— Ecco, questa è la tua fiducia in me, deve morire qualcuno... Senti, fra cinque giorni c'è il suo funerale, verresti anche tu?
— Perché? Vuoi andarci? Dov'è andata a finire la tua pigrizia?
— È stata sepolta dalla curiosità: le cose stanno diventando misteriose e voglio vederci chiaro.
— D'accordo, vada per il funerale, sai che divertimento!
— Va bene allora. Stasera al solito bar?
— Va bene... e non far scappare la ragazza.
— Ok, ok.
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